LABORATORI ESPERIENZIALI IN NATURA a CREMONA

Il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto e curiosità verso ciò i bambini vivono nel mondo va alimentato, per far si che essi comprendano che «ogni cosa è strettamente collegata su questo pianeta e ogni particolare diventa interessante per il fatto di essere collegato agli altri». L’esperienza è l’unico strumento che permette un percorso di qualità. Cosa si intende per qualità? Si intende tutte quelle azioni che appassionano, sedimentano, alimentano la voglia di starci nel sapere e tenere tutto. La natura è grande aiutante in questo, è il nostro habitat d’altronde.
E’ dimostrato (dati dell’European Forest Pedagogics Congress 2014, Polonia) che il nostro cervello, dopo pochi minuti a contatto visivo e olfattivo in ambiente naturale, comincia a modificare sensibilmente il proprio funzionamento (ciò anche grazie al fatto che le diverse sfumature del colore verde della vegetazione, stimolano il processo) e che, qualora la persona sia in movimento da solamente 20 minuti, esso è in grado di ridurre la produzione di sostanze nocive, prodotte in condizione di stress, ipertensione (cortisolo) e deprivazione da stimolo sensoriale o motorio (Weber e Heuberger, 2008).

Siamo convinti che un bambino che si muove bene, che cresce in armonia con e nella natura, che viene stimolato adeguatamente proponendo esperienze che partono da ciò che lui sa fare a difficoltà graduali, che ha conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, che ha la possibilità di esprimersi in piena libertà, sarà un bambino forte, capace e felice.

I “LEN” sono percorsi quotidiani di educazione in natura in cui scoperta, gioco e natura sono le parole chiave di sfondo alle attività. Un tempo lento in natura permette di maturare un senso di rispetto per essa;  esprimersi in modo globale a livello personale e sociale nei diversi linguaggi che appartengono all’infanzia: motorio, simbolico rappresentativo, sensoriale; fare esperienza legate all’esplorazione, all’imprevisto, all’adattamento e al cambiamento. Inoltre, l’approccio permette un apprendimento attivo e profondo, acquisendo con facilità nuove autonomie, mentre si gode naturalmente di un benessere psicofisico.

Parlano di noi

CremonaOggi – post-scuola organizzato da Tutti Fuori

CremonaOggi ci ha citato per il nuovo laboratorio per il post scuola della Scuola Primaria Cavatigozzi:

“Tutti fuori – Len (Laboratori Esperienziali in Natura)”, condotto da Gloria Belletti, educatrice professionale outdoor e psicomotricista.

Il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto e curiosità verso ciò che i bambini e le bambine vivono nel mondo va alimentato, per far si che si possa comprendere che «ogni cosa è strettamente collegata su questo pianeta e ogni particolare diventa interessante per il fatto di essere collegato agli altri».

Maria Montessori
Educatrice e pedagogista che h amesso il bambino al centro del proprio apprendimento basando il suo metodo su autonomia rispetto dei tempi e apprendimento esperienziale

IL PROGETTO EDUCATIVO

I Laboratori Esperienziali in Natura si svolgono il mercoledì pomeriggio dalle 15.40 alle 17.00, sono rivolti ai bambini della scuola primaria. 
L’attività viene proposta sempre a piccolo gruppo, con massimo 15 bambini.
La Scuola di Cavatigozzi, si trova all’interno della storica “Badia Cistercense”. Il luogo offre un giardino privato con un grande prato, circondato dalle mura, nonché i portici, molto utili nelle giornate di pioggia. C’è un piccolo orto con erbe aromatiche, dove, nelle giornate di sole e pioggia, fanno capolino tanti insetti.
Oltre le mura, il paese offre orti a gestione dell’oratorio e di alcune associazioni, il “Bosco delle api”, qualche piccolo sentiero immerso nella campagna, due parchi pubblici con diverse specie di alberi.
 

Quest’ora e mezza vuole essere anche un Tempo Lento e Riflessivo in cui non esiste l’urgenza di “fare” e “programmare”. Dedicare tempo all’esplorazione, all’osservazione e alla formulazione di domande non è una perdita, ma un investimento fondamentale per permettere una conoscenza autentica e non superficiale. Questo vale tanto per i bambini quanto per gli educatori, che devono per primi essere disposti a rallentare e mettersi in gioco
 

L’avere una sede in questo contesto si coniuga con la scelta di seguire un’educazione diffusa restituendo al territorio un ruolo educativo e formativo. I laboratori vogliono connettersi con la realtà, attraverso un apprendimento realizzato con esperienze concrete di conoscenza e confronto con il territorio, pubblico e privato.